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Il sistema binario

Abbiamo già incontrato il bit parlando di componenti hardware: l'unità minima di informazione, che può valere solo 0 oppure 1. Ora vediamo perché i computer funzionano proprio così, e cosa significa davvero "sistema binario".

I circuiti elettronici di un computer riconoscono in modo affidabile solo due stati: corrente che passa oppure no, rappresentati da due livelli di tensione elettrica. Costruire un circuito capace di distinguere con precisione dieci livelli diversi (come le nostre cifre da 0 a 9) sarebbe complicatissimo e pieno di errori; distinguerne solo due, invece, è semplice ed estremamente affidabile. Per questo motivo tutta l'informatica si basa sul sistema binario, che usa solo due simboli: 0 e 1.

Una scheda perforata degli anni '70: un buco o la sua assenza codificavano un'informazione, un'idea non troppo diversa dal bit
Una scheda perforata degli anni '70: un buco o la sua assenza codificavano un'informazione, un'idea non troppo diversa dal bitWikimedia Commons, pubblico dominio
Gottfried Leibniz, il matematico che nel Seicento teorizzò per primo il sistema di numerazione binario
Gottfried Leibniz, il matematico che nel Seicento teorizzò per primo il sistema di numerazione binarioChristoph Bernhard Francke — Wikimedia Commons, pubblico dominio
💡 Lo sapevi?

Un'idea nata secoli fa

Il sistema binario non è un'invenzione dell'informatica: fu teorizzato dal matematico tedesco Gottfried Leibniz nel 1679, quasi 300 anni prima dei primi computer elettronici. Leibniz fu anche affascinato dalle somiglianze tra il binario e gli antichi esagrammi cinesi dell'I Ching.

💡 Lo sapevi?

Punti e linee prima dei bit

Anche il codice Morse, inventato da Samuel Morse nel 1837 per il telegrafo, usa solo due simboli — il punto e la linea — per rappresentare lettere e numeri: un altro esempio, arrivato quasi un secolo prima dei computer, di quanto si possa fare comunicando con solo due segnali diversi.

Il sistema binario è, come il sistema decimale che usiamo ogni giorno, un sistema di numerazione posizionale: il valore di ogni cifra dipende dalla posizione che occupa. Nel decimale usiamo dieci simboli (0-9) e ogni posizione vale una potenza di 10; nel binario usiamo solo due simboli (0-1) e ogni posizione vale una potenza di 2. Il modo preciso per convertire un numero da un sistema all'altro lo vedremo nel prossimo argomento: qui ci basta capire perché tutto funziona con solo due cifre.

Focus

Sistema posizionale in breve

In un sistema posizionale, la stessa cifra vale di più o di meno a seconda di dove si trova: nel decimale, il 3 in "300" vale 100 volte di più che in "3". Il sistema binario funziona allo stesso modo, ma con potenze di 2 invece che di 10.

Aggiungendo un bit alla volta, le combinazioni possibili raddoppiano
Aggiungendo un bit alla volta, le combinazioni possibili raddoppianoSchema originale

Con un solo bit possiamo rappresentare solo due cose (0 o 1). Ma mettendo più bit insieme, le combinazioni possibili crescono molto in fretta: con 2 bit se ne ottengono 4, con 3 bit se ne ottengono 8, e così via, raddoppiando ogni volta che si aggiunge un bit. È così che, mettendo insieme abbastanza bit, un computer riesce a rappresentare numeri altissimi, ogni lettera dell'alfabeto, i colori di un'immagine e i suoni di un brano musicale — tutto con la stessa coppia di simboli, 0 e 1.

Focus

Quante combinazioni ha una cella Braille?

Ogni cella Braille ha 6 posizioni, ciascuna sollevata oppure no: proprio come i bit, sono 6 "interruttori" che danno 2 elevato a 6, cioè 64 combinazioni possibili — abbastanza per lettere, numeri e punteggiatura.

Una persona legge un testo in Braille: ogni cella è un piccolo insieme di punti, ciascuno sollevato oppure no
Una persona legge un testo in Braille: ogni cella è un piccolo insieme di punti, ciascuno sollevato oppure noEddau — Wikimedia Commons, CC0, pubblico dominio
💡 Lo sapevi?

Il Braille: leggere il binario con le dita

Louis Braille perse la vista da bambino in un incidente e a soli 15 anni, nel 1824, inventò il sistema di lettura tattile che porta il suo nome: ogni carattere è una piccola cella di punti, ciascuno sollevato o no. Un'idea binaria pensata decenni prima dei computer, e ancora oggi fondamentale per l'autonomia delle persone non vedenti.

Focus

Un solo bit sbagliato può contare

Un singolo bit che cambia valore per errore (per esempio a causa di un guasto o di un'interferenza) si chiama "bit-flip". Anche un solo bit sbagliato, in mezzo a miliardi di bit corretti, può causare un errore reale, come vedremo tra poco con un fatto di cronaca.

💡 Lo sapevi?

Un bit ha deciso un'elezione (quasi)

Nel 2003, in un'elezione comunale in Belgio, un errore hardware capace di far cambiare da solo il valore di un singolo bit (probabile causa: un raggio cosmico) fece assegnare per sbaglio 4096 voti in più a una candidata. L'errore fu scoperto solo perché il totale dei voti superava il numero di elettori aventi diritto.

🧪 Attività pratica⏱ 15 min

Quante combinazioni?

In gruppi, ogni studente rappresenta un "bit": in piedi (1) o accovacciato (0). Con un solo studente-bit, quante configurazioni diverse del gruppo sono possibili? Con due studenti-bit? Con tre? Verificate dal vivo che il numero raddoppia ogni volta che si aggiunge uno studente, confermando lo schema visto sopra.

VideoSistema binario - Introduzione e concetti fondamentali (YouPhysics - Loris Fato)VideoCome pensano i computer... e il sistema numerico binario (schooltoonchannel)VideoSistemi di numerazione: decimale, binario, ottale, esadecimale (Programmazione Time)

Nel prossimo argomento impareremo a convertire un numero dal sistema decimale a quello binario e viceversa: la base pratica per capire tutto ciò che vedremo da qui in avanti.

SISTEMA BINARIO Due soli simboli 0 e 1 Circuiti elettronici corrente sì/no Sistema posizionale come il decimale Più bit insieme 2 elevato n combinazioni

Mettiti alla prova

1. Perché i computer usano il sistema binario invece del decimale?

Perché i circuiti elettronici distinguono in modo affidabile solo due stati (corrente sì/no), mentre distinguerne dieci sarebbe complicato e soggetto a errori.

2. Quanti e quali simboli usa il sistema binario?

Due simboli: 0 e 1.

3. Chi teorizzò per primo il sistema di numerazione binario, e in quale secolo?

Il matematico Gottfried Leibniz, nel Seicento (1679).

4. Cos'è un bit?

L'unità minima di informazione, che può valere solo 0 o 1.

5. Vero o falso: aggiungendo un bit, le combinazioni possibili raddoppiano.

Vero.

6. Quante combinazioni diverse si possono ottenere con 3 bit?

8 combinazioni (2 elevato alla terza).

7. Cosa hanno in comune il sistema decimale e quello binario?

Sono entrambi sistemi di numerazione posizionale: il valore di una cifra dipende dalla posizione che occupa.

8. Quante combinazioni possibili ha una cella Braille, con i suoi 6 punti ciascuno sollevato o no?

64 combinazioni (2 elevato alla sesta).

9. Che cos'hanno in comune il Braille, il codice Morse e il sistema binario dei computer?

Usano tutti solo due "stati" o simboli per rappresentare informazioni: punto sollevato/piatto, punto/linea, 0/1.

10. Che cos'è un "bit-flip", e quale conseguenza reale ha avuto in un'elezione belga del 2003?

Un bit-flip è un singolo bit che cambia valore per errore; nel 2003 ne causò uno che assegnò per sbaglio 4096 voti in più a una candidata.

Per chiarimenti su questo argomento è possibile scrivere via email