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Social media e comunicazione per il turismo

Nell'argomento comune abbiamo visto come comunicare in modo efficace online, in generale. Per il tuo indirizzo di studio, vediamo ora come questi principi si applicano concretamente a un settore che ti riguarda da vicino e su cui probabilmente lavorerai un giorno: la ristorazione e l'ospitalità.

Oggi la maggior parte dei clienti sceglie un ristorante, un bar o una struttura ricettiva dopo averlo cercato online: guarda le foto, legge le recensioni, controlla i social prima ancora di prenotare o presentarsi di persona. Per un'attività del settore, essere presenti online in modo curato non è più un'opzione, ma una parte concreta del lavoro quotidiano, esattamente come tenere puliti i tavoli o curare il menu.

Fotografare i piatti con lo smartphone, direttamente al tavolo, è ormai parte del lavoro quotidiano di chi gestisce un locale attento ai social
Fotografare i piatti con lo smartphone, direttamente al tavolo, è ormai parte del lavoro quotidiano di chi gestisce un locale attento ai socialInfrogmation of New Orleans, CC BY 2.0 — Wikimedia Commons

Le piattaforme principali usate nel settore hanno scopi diversi tra loro:

  • Instagram: perfetto per foto di qualità dei piatti, dell'ambiente e delle storie dietro al prodotto (materie prime, territorio, tradizione)
  • Facebook: utile per comunicare orari, eventi speciali, contatti e novità
  • TripAdvisor e Google Maps: dove i clienti lasciano e leggono le recensioni, spesso decisive nella scelta finale
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Tre piattaforme, tre scopi diversi

Instagram punta sull'immagine e sulla narrazione visiva (foto, storie); Facebook funziona meglio per informazioni pratiche come orari ed eventi; TripAdvisor e Google Maps sono invece il luogo dove si costruisce (o si rovina) la reputazione, attraverso le recensioni dei clienti. Un'attività curata presidia tutti e tre, ognuno per il suo scopo specifico.

Oltre a scegliere la piattaforma giusta e il tipo di contenuto adatto a ciascuna, conta molto anche il modo in cui i contenuti vengono trovati da chi non conosce ancora l'attivita', magari un turista di passaggio che sta cercando dove mangiare in zona. Su Instagram in particolare, un piccolo dettaglio tecnico fa una grande differenza nella visibilita' dei post presso nuovi potenziali clienti.

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Usare bene gli hashtag

Un hashtag (il simbolo # seguito da una parola, senza spazi) rende un post ricercabile da chi cerca quel tema. Per un'attivita' di ristorazione conviene mischiare hashtag geografici (es. #ristorantimilano), di categoria (es. #cucinaitaliana, #pizzanapoletana) e magari uno proprio dell'attivita' (es. il nome del locale). Usarne troppi o del tutto generici (#food, #love) serve a poco: meglio pochi hashtag mirati che tanti casuali.

Tre tipi di hashtag da mischiare: geografico, di categoria, proprio del locale
Tre tipi di hashtag da mischiare: geografico, di categoria, proprio del localeSchema originale
💡 Lo sapevi?

Chi invento' l'hashtag

Il simbolo # esisteva gia' da tempo (si chiama anche "cancelletto"), ma il suo uso come lo conosciamo oggi, per raggruppare argomenti sui social media, fu proposto nel 2007 dal designer americano Chris Messina su Twitter, allora un social ancora giovane. L'idea inizialmente non convinse tutti, ma nel giro di pochi anni l'hashtag divenne uno standard su praticamente ogni piattaforma social, incluso Instagram.

Ciò che funziona meglio, sui social di un'attività di ristorazione o ospitalità, sono i contenuti autentici: foto curate ma reali, racconti genuini legati al territorio o alla tradizione, non semplici messaggi pubblicitari che i clienti tendono a ignorare. Vale inoltre lo stesso principio di coerenza visiva già visto parlando di Canva: usare sempre lo stesso stile, gli stessi colori, lo stesso tono in ogni pubblicazione aiuta i clienti a riconoscere subito l'attività anche solo scorrendo velocemente il proprio profilo social.

Una delle fonti piu' preziose di contenuti autentici, spesso trascurata da chi gestisce un locale, sono proprio i clienti stessi, che ogni giorno fotografano piatti, tavoli apparecchiati e momenti passati nel locale senza che nessuno glielo chieda.

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I contenuti creati dai clienti (UGC)

Quando un cliente pubblica spontaneamente una foto del piatto o del locale e ti tagga, sta creando un contenuto generato dagli utenti (User Generated Content, UGC). Sono contenuti preziosissimi: piu' credibili di una foto pubblicata dal locale stesso, perche' arrivano da una persona reale senza interessi commerciali. Molte attivita' chiedono il permesso e ripubblicano queste foto sul proprio profilo, ringraziando il cliente: e' un modo semplice per ottenere contenuti autentici gratuitamente.

Come nasce un contenuto UGC: dal cliente al locale, fino a diventare un contenuto autentico
Come nasce un contenuto UGC: dal cliente al locale, fino a diventare un contenuto autenticoSchema originale

Pubblicare contenuti belli, pero', non basta se poi manca costanza nel tempo: anche la regolarità conta: pubblicare con costanza, senza esagerare né sparire per settimane, e pianificare in anticipo cosa pubblicare nei giorni successivi (un semplice calendario con "cosa pubblico e quando" è già un ottimo punto di partenza, anche fatto a mano su un foglio di calcolo).

💡 Lo sapevi?

Nata da una vacanza andata male

TripAdvisor fu fondata nel 2000 da Stephen Kaufer, dopo che lui stesso, organizzando un viaggio in Messico, non era riuscito a trovare informazioni affidabili e aggiornate sui luoghi in cui soggiornare: le guide turistiche erano spesso datate, e mancava un posto dove leggere le esperienze reali di altri viaggiatori. Da quella frustrazione personale è nata una delle piattaforme di recensioni turistiche più influenti al mondo, capace oggi di decidere le sorti di un ristorante o di un albergo.

💡 Lo sapevi?

Un'altra piattaforma di recensioni nata da un'esigenza reale

Oltre a TripAdvisor, un altro nome importante nelle recensioni e' Yelp, fondato nel 2004 in California da due ex dipendenti di PayPal, Jeremy Stoppelman e Russel Simmons. L'idea nacque quando Stoppelman, malato, cerco' online un medico affidabile nella sua zona senza trovare informazioni utili: da quella difficolta' personale nacque l'idea di una piattaforma di recensioni locali, poi diventata famosissima soprattutto per ristoranti e attivita' commerciali.

Le recensioni online sono spesso decisive nella scelta di un ristorante o di un hotel
Le recensioni online sono spesso decisive nella scelta di un ristorante o di un hotelSchema originale
💡 Lo sapevi?

Dalla Francia all'Italia: la storia di TheFork

Una delle piattaforme di prenotazione ristoranti piu' usate in Italia, TheFork, nacque in Francia nel 2007 con il nome "La Fourchette" ("la forchetta"). Nel 2014 fu acquistata da TripAdvisor, che la rinomino' TheFork per il mercato internazionale: oggi permette ai clienti di prenotare un tavolo online, spesso con sconti, ed e' diventata uno strumento quotidiano per moltissimi ristoranti italiani.

Infine, rispondere a commenti, messaggi e recensioni — anche a quelle negative, con educazione e senza polemica — trasmette l'immagine di un'attività attenta e viva, ben oltre il singolo post: chi legge le recensioni nota sempre se un'attivita' risponde e come lo fa, e questo influenza la scelta anche di chi non ha ancora scritto nulla.

VideoSocial Media Marketing per Ristoranti, Hotel, Bar (Paola Imparato - Ho.Re.Ca. Management)VideoHashtag Instagram: tutorial in italiano (Mirko Delfino)VideoCome gestire il profilo Instagram di un ristorante (Food Marketing Academy)
🧪 Attività pratica⏱ 25 min

Il calendario social di una settimana

Immagina di gestire i social di un ristorante, bar o struttura ricettiva a tua scelta. Crea un semplice calendario editoriale per 5 giorni della settimana, indicando per ciascun giorno: la piattaforma (Instagram o Facebook), il tipo di contenuto (foto piatto, storia sul territorio, evento, dietro le quinte, promozione) e una breve descrizione del post. Confronta il tuo piano con quello di un compagno, verificando che ci sia varietà e coerenza di stile.

Nel prossimo argomento del tuo percorso vedremo più da vicino le prenotazioni online e la reputazione digitale, due temi strettamente legati a tutto cio' che abbiamo visto qui, dalle piattaforme di prenotazione alle recensioni che abbiamo appena incontrato.

SOCIAL E TURISMO Instagram foto e storie Facebook orari, eventi TripAdvisor/Maps recensioni Coerenza e risposta stile, regolarità

Mettiti alla prova

1. Perché per un'attività di ristorazione o ospitalità è importante avere una presenza online curata?

Perché la maggior parte dei clienti cerca informazioni, foto e recensioni online prima ancora di prenotare o presentarsi di persona.

2. Elenca le tre piattaforme principali usate nel settore, e lo scopo di ciascuna.

Instagram (foto e storie), Facebook (orari ed eventi), TripAdvisor/Google Maps (recensioni).

3. Perché i contenuti "autentici" funzionano meglio, sui social di un'attività di ristorazione, rispetto ai semplici messaggi pubblicitari?

Perché trasmettono un'immagine reale e genuina dell'attività, più credibile e coinvolgente per i clienti rispetto a una pubblicità generica.

4. Cosa significa mantenere "coerenza visiva" sui social di un'attività?

Usare sempre lo stesso stile, gli stessi colori e lo stesso tono in ogni pubblicazione, in modo che i clienti riconoscano subito l'attività.

5. Perché conviene pianificare in anticipo cosa pubblicare, invece di improvvisare di volta in volta?

Perché aiuta a mantenere una pubblicazione regolare nel tempo, senza eccessi né lunghi periodi di silenzio.

6. Come conviene comportarsi di fronte a una recensione negativa?

Rispondere con educazione e senza polemica, dimostrando attenzione verso il cliente, invece di ignorarla o rispondere in modo aggressivo.

7. Chi fondò TripAdvisor, e da quale esperienza personale nacque l'idea?

Stephen Kaufer, dopo aver avuto difficoltà a trovare informazioni turistiche affidabili organizzando un viaggio in Messico.

8. Quali tre tipi di hashtag conviene mischiare per un'attivita' di ristorazione? Fai un esempio di ciascuno.

Geografici (es. #ristorantimilano), di categoria (es. #cucinaitaliana) e uno proprio dell'attivita' (es. il nome del locale).

9. Cosa sono i contenuti UGC (User Generated Content), e perche' sono preziosi per un'attivita'?

Contenuti creati spontaneamente dai clienti (es. foto taggate); sono preziosi perche' piu' credibili di una foto pubblicata dal locale stesso.

10. Chi propose l'uso dell'hashtag come lo conosciamo oggi, e su quale piattaforma?

Chris Messina, nel 2007 su Twitter.

11. Da dove nasce il nome originale di TheFork, e cosa e' successo alla piattaforma nel 2014?

Nacque in Francia come "La Fourchette" nel 2007; nel 2014 fu acquistata da TripAdvisor e rinominata TheFork.

Per chiarimenti su questo argomento è possibile scrivere via email