Creare grafici: torta, istogrammi, linee
Fin qui abbiamo lavorato con numeri e formule dentro celle e tabelle. Un altro modo, spesso più efficace, per comunicare i dati è rappresentarli visivamente con un grafico: confronti e tendenze diventano immediati, molto più che leggendo una tabella di numeri riga per riga. Scegliere il grafico giusto per il tipo di dato che hai e' una competenza tanto importante quanto saper scrivere una formula, e vale per qualunque materia, non solo per l'informatica.
Il grafico a torta mostra come un totale si divide in parti: ogni "fetta" rappresenta una percentuale dell'intero, e tutte le fette insieme formano il 100%. Si usa quando l'obiettivo è mostrare la composizione di un totale, ad esempio come si distribuiscono le materie preferite in una classe.
L'istogramma (o grafico a barre) confronta valori tra categorie diverse, rappresentate da barre di altezza proporzionale al valore: è la scelta giusta quando vuoi confrontare quantità distinte tra loro, ad esempio i voti di più studenti o le vendite di prodotti diversi, senza che ci sia necessariamente un totale che le lega insieme come nella torta.
Il grafico a linee, infine, mostra come un valore cambia nel tempo, collegando i punti in sequenza: perfetto per un andamento, come la temperatura durante la settimana o le vendite mese per mese. A differenza dell'istogramma, qui l'ordine dei punti sull'asse orizzontale ha un significato preciso: rappresenta il passare del tempo, e scambiare l'ordine dei punti renderebbe il grafico privo di senso.
Esiste anche un quarto tipo di grafico, meno comune dei primi tre ma molto utile in certe situazioni, quando l'obiettivo non e' confrontare categorie o mostrare un andamento nel tempo, ma capire se due grandezze diverse sono in qualche modo collegate tra loro.
Un quarto tipo: il grafico a dispersione
Oltre a torta, istogramma e linee, esiste anche il grafico a dispersione (in inglese scatter plot): mostra ogni dato come un singolo punto, posizionato in base a due valori numerici (uno sull'asse orizzontale, uno su quello verticale). Si usa per capire se esiste una relazione tra due grandezze diverse, ad esempio tra le ore di studio e il voto ottenuto.
Quale grafico scegliere?
Regola pratica: usa una torta quando vuoi mostrare come un totale si divide in parti (percentuali di un intero); usa un istogramma quando vuoi confrontare valori distinti tra loro (categorie diverse); usa un grafico a linee quando i dati seguono una sequenza temporale o un ordine naturale (andamenti nel tempo).
Per creare un grafico, basta selezionare i dati (comprese le intestazioni) e scegliere "Inserisci grafico": il programma suggerisce spesso in automatico il tipo più adatto in base ai dati selezionati, ma è sempre possibile cambiarlo scegliendo dal menu delle opzioni. Un buon grafico ha sempre un titolo chiaro, gli assi etichettati con l'unita' di misura, e una legenda se rappresenta più serie di dati insieme.
Non tutti i grafici, pero', sono realizzati onestamente: alcune scelte grafiche possono trarre in inganno chi legge, anche senza volerlo, semplicemente per disattenzione o per rendere il grafico piu' "d'effetto".
Come evitare un grafico ingannevole
Un grafico dovrebbe rendere i dati piu' chiari, non piu' confusi. Alcuni errori comuni da evitare: iniziare l'asse verticale da un numero diverso da zero (fa sembrare le differenze molto piu' grandi di quanto siano davvero), usare troppi colori o effetti 3D inutili, o dimenticare titolo e unita' di misura. Un buon grafico e' sempre il piu' semplice possibile per comunicare l'informazione in modo onesto.
Un solo uomo, tre invenzioni
I tre tipi di grafico visti in questo argomento — a torta, a barre e a linee — furono inventati (o resi popolari per primi) tutti dalla stessa persona: l'economista scozzese William Playfair, tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. È considerato uno dei padri della visualizzazione statistica dei dati, un campo che oggi, con i fogli di calcolo, chiunque può usare in pochi click.
La storia della visualizzazione dei dati è piena di esempi diventati celebri proprio per la loro chiarezza e potenza comunicativa, spesso disegnati a mano decenni o addirittura secoli prima dell'invenzione del computer.
La mappa considerata il miglior grafico statistico di sempre
Nel 1869 l'ingegnere francese Charles Minard disegno' una mappa che racconta, in un solo disegno, la disastrosa campagna di Napoleone in Russia del 1812: mostra insieme il percorso geografico dell'esercito, la direzione del movimento, il numero di soldati rimasti (che si riduce drammaticamente) e persino la temperatura durante la ritirata. Lo statistico americano Edward Tufte l'ha definita "probabilmente il miglior grafico statistico mai disegnato", e viene ancora oggi studiata nei corsi di visualizzazione dei dati.

Il grafico a torta che convinse un esercito a cambiare le regole igieniche
Nel 1858 l'infermiera britannica Florence Nightingale (oggi considerata una pioniera sia dell'infermieristica sia della statistica) disegno' un grafico a forma di "rosa" per mostrare che, durante la guerra di Crimea, la maggior parte dei soldati britannici moriva non per le ferite in battaglia, ma per malattie prevenibili legate a scarsa igiene negli ospedali militari. Il grafico era cosi' chiaro ed efficace che contribui' a convincere l'esercito britannico a migliorare le condizioni igienico-sanitarie degli ospedali.

Il grafico a dispersione nacque per studiare le stelle
Il grafico a dispersione, oggi comunissimo in statistica e nei fogli di calcolo, ha origini nell'astronomia: i primi esempi risalgono al Seicento, quando alcuni scienziati iniziarono a rappresentare graficamente le posizioni osservate dei pianeti per scoprire pattern nei loro movimenti nel cielo.
►VideoGOOGLE FOGLI tutorial 15: inserire un grafico a torta (FantasticaMente ING)
►VideoGoogle Fogli: creare un grafico in pochi minuti (Aretè Formazione)
►VideoCome creare un istogramma in Google Fogli (Angela Gilardoni)I grafici della classe
Riprendi l'elenco di voti creato negli argomenti precedenti. Crea un istogramma che confronti i voti dei diversi studenti, e un grafico a torta che mostri la proporzione tra studenti promossi e non promossi (puoi usare la colonna "Esito" creata con la funzione SE in un argomento precedente). Dai a entrambi i grafici un titolo chiaro.
Nell'ultimo argomento di questo blocco, l'ultimo di questa UDA sui fogli di calcolo, vedremo come ordinare e filtrare grandi quantità di dati, un'altra competenza fondamentale per lavorare bene con tabelle ricche di informazioni, magari raccolte in mesi o anni di lavoro.
Mettiti alla prova
1. Quando conviene usare un grafico a torta?
Quando si vuole mostrare come un totale si divide in parti, cioè le proporzioni di un intero.
2. Quando conviene usare un istogramma invece di una torta?
Quando si vogliono confrontare valori distinti tra categorie diverse, non le proporzioni di un totale.
3. Quando conviene usare un grafico a linee?
Quando i dati rappresentano un andamento nel tempo o seguono una sequenza naturale.
4. Quali passaggi di base servono per creare un grafico a partire da una tabella di dati?
Selezionare i dati comprese le intestazioni, e scegliere il comando "Inserisci grafico"; il programma suggerisce spesso il tipo più adatto, ma si può sempre cambiare.
5. A cosa serve la legenda di un grafico?
Serve a identificare le diverse serie o categorie rappresentate, quando il grafico ne mostra più di una insieme.
6. Chi inventò (o rese popolari per primo) i grafici a torta, a barre e a linee?
L'economista scozzese William Playfair, tra Settecento e Ottocento.
7. Vero o falso: un istogramma è la scelta migliore per mostrare come un unico totale si divide in percentuali.
Falso: per quello si usa un grafico a torta; l'istogramma serve a confrontare valori distinti tra categorie diverse.
8. A cosa serve un grafico a dispersione, e cosa rappresenta ogni punto?
Serve a capire se esiste una relazione tra due grandezze numeriche diverse; ogni punto rappresenta un dato posizionato in base a due valori.
9. Perche' iniziare l'asse verticale di un grafico da un numero diverso da zero puo' essere ingannevole?
Perche' fa sembrare le differenze tra i valori molto piu' grandi di quanto siano realmente.
10. Chi disegno' nel 1869 la mappa considerata da molti il miglior grafico statistico di sempre, e cosa rappresentava?
Charles Minard, che rappresento' la disastrosa campagna di Napoleone in Russia del 1812.
11. Cosa dimostro' il grafico a rosa di Florence Nightingale del 1858?
Che la maggior parte dei soldati britannici nella guerra di Crimea moriva per malattie prevenibili legate a scarsa igiene, non per le ferite in battaglia.