Browser e motori di ricerca
Nell'argomento precedente abbiamo parlato di come i dispositivi si collegano in rete. Vediamo ora lo strumento con cui, ogni giorno, ci muoviamo su quella rete: il browser.
Un browser è un software che permette di visualizzare pagine web, digitando un indirizzo o cliccando un link, e gestisce comodamente cronologia, segnalibri e più schede aperte contemporaneamente. I browser più diffusi sono Google Chrome, Mozilla Firefox, Microsoft Edge e Safari.

Ogni pagina web ha un proprio indirizzo, chiamato URL, composto da un protocollo (di solito "https://"), il nome del dominio (ad esempio "wikipedia.org") e, spesso, il percorso della pagina specifica all'interno del sito.
Browser o motore di ricerca?
Sono due cose diverse, spesso confuse: il browser (es. Chrome, Firefox) è il programma che apri per navigare; il motore di ricerca (es. Google) è un sito web che usi, attraverso il browser, per trovare altre pagine. "Aprire Google" significa aprire un sito con il browser, non aprire un browser diverso.
Cronologia e navigazione in incognito
Il browser salva la cronologia dei siti visitati, utile per ritrovare una pagina vista in passato. La "navigazione in incognito" (o privata) apre invece una finestra che non salva cronologia, cookie o dati inseriti al termine della sessione: utile su un computer condiviso, ma non rende invisibili su Internet, dato che il sito visitato e il gestore della rete possono comunque vedere la visita.
Un motore di ricerca — come Google, Bing o DuckDuckGo — è invece un servizio che analizza e indicizza miliardi di pagine web, restituendo un elenco di risultati ordinati per rilevanza quando digiti alcune parole chiave. Si usa attraverso un browser, aprendo il suo sito, ma non è un browser: è un servizio web come tanti altri.
Non tutti i risultati di una ricerca sono uguali: alcuni, contrassegnati con la scritta "Ann." o "Sponsorizzato", sono pubblicità a pagamento, non necessariamente i risultati più pertinenti o affidabili per la tua ricerca.
Da dove viene il nome "Google"?
Il nome nasce da un gioco di parole con "googol", il termine matematico che indica il numero 1 seguito da 100 zeri. I due fondatori scelsero questo nome per rappresentare l'enorme quantità di informazioni che il loro motore di ricerca avrebbe organizzato e reso trovabile in pochi secondi.
Un motore di ricerca che non ti traccia
DuckDuckGo, lanciato nel 2008, si distingue dagli altri motori di ricerca per la scelta esplicita di non raccogliere e non conservare i dati personali di chi lo usa per fare pubblicita mirata: un modello di business diverso da quello della maggior parte dei servizi gratuiti online, che si finanziano invece proprio raccogliendo dati sugli utenti.
Cookie: piccoli file che il sito si ricorda di te
Un cookie e un piccolo file che un sito web salva nel tuo browser per ricordarsi informazioni, come una login gia effettuata o le preferenze di lingua. Alcuni cookie sono utili e innocui, altri (i cookie "di terze parti") vengono usati per tracciare le tue abitudini di navigazione tra siti diversi a scopo pubblicitario: per questo, ormai quasi ogni sito chiede il permesso prima di usarli.
Proprio per questo, essere tra i primi risultati non significa affatto essere veri o affidabili. Prima di fidarti di un'informazione trovata online, conviene valutarla con alcuni criteri pratici: chi ha scritto il contenuto ed è identificabile? Il sito è riconosciuto o istituzionale, oppure sconosciuto? Quando è stato pubblicato — è ancora attuale? La stessa informazione compare anche su altre fonti indipendenti?
Prima di Google, il web si cercava diversamente
Negli anni '90, prima che Google diventasse dominante nel 1998, i motori di ricerca piu usati erano AltaVista, Yahoo! (che all'inizio era in realta una directory di siti organizzata a mano) e Lycos: Google si impose grazie a un algoritmo, chiamato PageRank, che classificava le pagine in base a quante altre pagine importanti le collegavano con un link, un'idea allora rivoluzionaria.
►VideoApro Google, digito, premo invio... Come funziona il motore di ricerca? (Geopop)
►VideoDifferenza tra browser e motore di ricerca? (Informatica per tutti)
►VideoDifferenza fra browser e motori di ricerca (Assistenza Informatica Online)Confronto e verifica
In coppia, cercate la stessa domanda su due motori di ricerca diversi (o formulandola in due modi diversi sullo stesso motore) e confrontate i primi cinque risultati: quanti sono sponsorizzati? Scegliete poi una delle fonti trovate e valutatela insieme usando i criteri visti sopra (autore, tipo di sito, data, conferma da altre fonti), scrivendo una breve motivazione se la ritenete affidabile o no.
Ora che sappiamo muoverci e cercare informazioni sul web, nel prossimo argomento vedremo un altro strumento fondamentale della comunicazione online: la posta elettronica.
Il motore di ricerca gia nel nome del fondatore
L'algoritmo PageRank, alla base del successo di Google, prende il nome non dalla "pagina" web ma da Larry Page, uno dei due studenti di dottorato a Stanford (insieme a Sergey Brin) che lo inventarono nel 1996 come progetto di ricerca universitaria, prima ancora di fondare l'azienda nel 1998.
Mettiti alla prova
1. Cos'è un browser? Fai due esempi.
È un software che permette di visualizzare pagine web; esempi: Google Chrome, Mozilla Firefox, Microsoft Edge, Safari.
2. Qual è la differenza tra un browser e un motore di ricerca?
Il browser è il programma con cui navighi sul web; il motore di ricerca è un servizio (usato tramite il browser) che indicizza le pagine web e restituisce risultati di ricerca.
3. Da cosa è composto, in generale, un URL?
Da un protocollo (es. https://), il nome del dominio e, spesso, il percorso della pagina specifica.
4. Come si riconosce un risultato sponsorizzato in una pagina di risultati di ricerca?
È contrassegnato da una scritta come "Ann." o "Sponsorizzato", a indicare che è una pubblicità a pagamento.
5. Perché non è detto che il primo risultato di una ricerca sia il più affidabile?
Perché tra i primi risultati possono comparire anche contenuti sponsorizzati o poco accurati; la posizione nei risultati non garantisce l'affidabilità dell'informazione.
6. Elenca almeno due criteri per valutare l'affidabilità di una fonte trovata online.
Ad esempio: chi ha scritto il contenuto ed è identificabile, se il sito è riconosciuto o istituzionale, quando è stato pubblicato, se l'informazione è confermata da altre fonti indipendenti.
7. Vero o falso: Google è un browser.
Falso: Google è un motore di ricerca, non un browser.
8. Cosa fa (e cosa non fa) la navigazione in incognito?
Non salva cronologia, cookie o dati inseriti al termine della sessione, ma non rende invisibili: il sito visitato e il gestore della rete possono comunque vedere la visita.
9. Che cos'e un cookie, e perche alcuni sono piu "delicati" di altri?
Un piccolo file salvato dal sito nel browser per ricordare informazioni; alcuni sono innocui (es. login), altri (di terze parti) tracciano le abitudini di navigazione a scopo pubblicitario.
10. Cosa rese Google diverso e vincente rispetto ai motori di ricerca precedenti come AltaVista o Yahoo!?
L'algoritmo PageRank, che classificava le pagine in base a quante altre pagine importanti le collegavano con un link.