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La posta elettronica

Dopo browser e motori di ricerca, vediamo un altro strumento fondamentale della comunicazione online, usato ogni giorno anche nel mondo del lavoro e della scuola: la posta elettronica (o email).

Ogni indirizzo email ha una struttura fissa: nome.utente@dominio.estensione (ad esempio "mario.rossi@scuola.it"). Il simbolo @ separa il nome dell'utente dal dominio che gestisce la sua casella di posta, e ogni indirizzo è unico al mondo: non possono esistere due caselle con lo stesso indirizzo.

Un client di posta elettronica mentre si scrive un nuovo messaggio, con i campi destinatario e oggetto ben visibili in alto
Un client di posta elettronica mentre si scrive un nuovo messaggio, con i campi destinatario e oggetto ben visibili in altoEFF, Mozilla — Wikimedia Commons, CC BY 3.0
Le due parti di un indirizzo email, separate dal simbolo @
Le due parti di un indirizzo email, separate dal simbolo @Schema originale

Un'email è composta da alcuni campi fissi: il destinatario (a chi la invii), l'oggetto — che dovrebbe sempre essere breve e chiaro, per far capire subito di cosa parla il messaggio — il corpo del testo, ed eventuali allegati.

Focus

CC e CCN: non sono la stessa cosa

Il campo CC ("copia conoscenza") aggiunge altri destinatari che ricevono il messaggio per informazione: tutti vedono chi altro lo ha ricevuto. Il campo CCN ("copia conoscenza nascosta") fa la stessa cosa, ma nasconde quei destinatari agli altri: nessuno vede chi altro è in CCN. Si usa il CCN, ad esempio, per inviare una comunicazione a molte persone senza mostrare a tutti gli indirizzi email degli altri.

La differenza tra i campi CC e CCN in un'email
La differenza tra i campi CC e CCN in un'emailSchema originale
Focus

Attenzione all'indirizzo email che scegli

Un indirizzo come "gattinopeloso99@" puo andare bene tra amici, ma non e adatto per candidature di lavoro, comunicazioni con la scuola o contesti professionali: per un indirizzo che userai a lungo, meglio sceglierne uno basato semplicemente su nome e cognome.

Un aspetto pratico da conoscere riguarda gli allegati: la maggior parte dei servizi di posta impone un limite di dimensione (spesso intorno ai 25 MB). Per file più grandi conviene caricarli su un servizio cloud, come Google Drive o OneDrive già visti in un argomento precedente, e condividere nell'email solo il link al file.

💡 Lo sapevi?

Chi ha inventato l'email (e perché ha scelto la @)

La prima email della storia fu inviata nel 1971 da Ray Tomlinson, un ingegnere informatico americano. Fu lui a scegliere il simbolo @ — già presente sulle tastiere per altri usi, come indicare un prezzo unitario — per separare il nome dell'utente dal nome del computer di destinazione. Tomlinson stesso ammise, anni dopo, di non ricordare esattamente il contenuto del primissimo messaggio: probabilmente qualcosa come "QWERTYUIOP", una sequenza casuale usata solo per testare che il sistema funzionasse.

💡 Lo sapevi?

Da dove viene la parola "spam"

Il termine "spam", oggi sinonimo di posta indesiderata, nacque da uno sketch comico del 1970 del gruppo britannico Monty Python, ambientato in un locale dove ogni piatto del menu conteneva SPAM (una marca di carne in scatola), e alcuni clienti ripetevano la parola cosi tante volte da coprire ogni altra conversazione: un'immagine perfetta per descrivere i messaggi indesiderati che "invadono" la posta.

Come per ogni forma di comunicazione, anche scrivere un'email segue alcune regole di buon senso: inserire sempre un oggetto chiaro, usare un saluto iniziale e uno finale adeguati al destinatario (un'email a un professore richiede un tono diverso da un messaggio a un amico), ed evitare di scrivere tutto in maiuscolo, perché online viene percepito come se si stesse urlando. Prima di inviare, conviene sempre rileggere il messaggio.

Focus

Rispondi o Rispondi a tutti?

Se un'email ha piu destinatari, il pulsante "Rispondi" invia la risposta solo a chi l'ha scritta; "Rispondi a tutti" la invia anche a tutti gli altri destinatari originali. Usare "Rispondi a tutti" per errore, magari scrivendo qualcosa di privato pensato solo per il mittente, e un errore comune ma imbarazzante: controlla sempre a chi stai per inviare, prima di premere invio.

Alcuni segnali tipici di un'email di phishing o truffa
Alcuni segnali tipici di un'email di phishing o truffaSchema originale
💡 Lo sapevi?

Quante email vengono inviate ogni giorno nel mondo

Secondo diverse stime del settore, ogni giorno vengono inviate e ricevute oltre 300 miliardi di email in tutto il mondo, tra messaggi personali, lavorativi e purtroppo anche spam: un numero destinato a crescere ancora negli anni a venire.

VideoGmail - Cosa cambia tra destinatario normale, cc e ccn (Il Tecnomaniaco)VideoGmail: a cosa servono e come usare CC e CCN (AssMaggiolina)VideoCos'e un attacco phishing e come riconoscerlo (Geopop)
🧪 Attività pratica⏱ 20 min

Scrivi un'email vera

Scrivi una vera email formale indirizzata a un insegnante, con un oggetto chiaro (es. "Richiesta chiarimento compito di informatica"), un saluto iniziale e finale adeguati, un corpo del messaggio breve e ben organizzato, senza parole scritte tutte in maiuscolo. Scambia poi l'email con un compagno, che verificherà se rispetta tutte le regole viste in questo argomento.

Nel prossimo argomento amplieremo queste regole di comportamento parlando di netiquette: le buone maniere valide in ogni ambiente online, non solo nella posta elettronica.

STRUTTURA DI UN'EMAIL A: destinatario Oggetto: breve e chiaro Corpo del messaggio saluto, testo, saluto finale 📎 eventuali allegati
💡 Lo sapevi?

La prima applicazione di messaggistica del mondo

Prima che esistessero WhatsApp o gli SMS, l'email di Ray Tomlinson del 1971 fu il primo sistema al mondo a permettere di inviare un messaggio digitale a una persona su un computer diverso dal proprio: tutte le app di messaggistica che usiamo oggi discendono, concettualmente, da quella prima idea.

Mettiti alla prova

1. Qual è la struttura tipica di un indirizzo email? Fai un esempio.

nome.utente@dominio.estensione, ad esempio "mario.rossi@scuola.it".

2. Qual è la differenza tra il campo CC e il campo CCN in un'email?

Il CC mostra a tutti i destinatari chi altro ha ricevuto il messaggio; il CCN nasconde questi destinatari aggiuntivi agli altri.

3. Perché è importante scrivere sempre un oggetto chiaro nell'email?

Perché permette al destinatario di capire subito di cosa parla il messaggio, anche solo guardando l'elenco della posta in arrivo.

4. Perché non bisogna scrivere un'email interamente in maiuscolo?

Perché online il maiuscolo viene percepito come se si stesse urlando.

5. Cosa conviene fare se un file da allegare supera il limite di dimensione consentito dal servizio di posta?

Caricarlo su un servizio cloud (es. Google Drive o OneDrive) e condividere nell'email solo il link al file.

6. Perché ogni indirizzo email è unico al mondo?

Perché la combinazione di nome utente e dominio identifica in modo univoco una sola casella di posta, gestita da un solo servizio.

7. Vero o falso: il tono di un'email dovrebbe essere sempre lo stesso, indipendentemente da chi la riceve.

Falso: il tono va adattato al destinatario, ad esempio più formale per un professore, più informale per un amico.

8. Perche un indirizzo email come "gattinopeloso99@" non e adatto per contesti professionali?

Perche non trasmette un'immagine seria; per contesti professionali conviene un indirizzo basato su nome e cognome.

9. Qual e la differenza tra i pulsanti "Rispondi" e "Rispondi a tutti"?

"Rispondi" invia la risposta solo al mittente; "Rispondi a tutti" la invia anche a tutti gli altri destinatari originali del messaggio.

10. Da quale sketch comico nacque il termine "spam" usato per la posta indesiderata?

Da uno sketch del 1970 dei Monty Python, ambientato in un locale dove la parola SPAM (una marca di carne in scatola) veniva ripetuta ossessivamente.

Per chiarimenti su questo argomento è possibile scrivere via email