← TIC — Tecnologie dell'informazione e della comunicazione  ·  Videoscrittura e documenti digitali

Formattare il testo: carattere e paragrafo

Nell'argomento precedente abbiamo imparato a creare, salvare ed esportare un documento. Ora vediamo come formattarne davvero il contenuto, agendo su due livelli distinti: il singolo carattere e l'intero paragrafo.

La formattazione del carattere riguarda l'aspetto delle singole lettere o parole selezionate: il font (il tipo di carattere, es. Arial, Times New Roman, Calibri), la dimensione, lo stilegrassetto, corsivo, sottolineato — e il colore del testo o dell'evidenziatore.

Focus

Font "con le grazie" e "senza le grazie"

I font si dividono in due grandi famiglie: i serif (come Times New Roman), che hanno piccoli tratti decorativi ("grazie") alla fine delle lettere e sono spesso usati nei testi stampati lunghi, e i sans-serif (come Arial o Calibri, "senza grazie"), più lineari e puliti, spesso preferiti sugli schermi e nei documenti moderni.

Font "serif" (con piccole grazie/decorazioni alla fine dei tratti) a confronto con font "sans-serif" (senza grazie, più lineari)
Font "serif" (con piccole grazie/decorazioni alla fine dei tratti) a confronto con font "sans-serif" (senza grazie, più lineari)Jry Marie V. Reyes, CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

La formattazione del paragrafo, invece, riguarda l'intero blocco di testo compreso tra un "a capo" e il successivo:

  • Allineamento: a sinistra, centrato, a destra o giustificato (il testo tocca sia il margine sinistro sia quello destro, come nei libri stampati)
  • Interlinea: lo spazio verticale tra una riga e l'altra dello stesso paragrafo
  • Rientro: lo spazio bianco prima dell'inizio del testo, applicato a tutto il paragrafo o solo alla prima riga
  • Spaziatura prima/dopo: lo spazio vuoto lasciato sopra o sotto l'intero paragrafo, utile per separare visivamente sezioni diverse senza dover premere Invio più volte
I quattro tipi di allineamento del paragrafo
I quattro tipi di allineamento del paragrafoSchema originale
💡 Lo sapevi?

Un font nato per un giornale

Times New Roman fu creato nel 1931 dal tipografo Stanley Morison per il quotidiano britannico The Times, che voleva un carattere più leggibile e moderno delle sue vecchie tipografie. Il font ebbe un tale successo che divenne, per decenni, l'impostazione predefinita di Microsoft Word.

Oltre alla formattazione "diretta" — selezionare del testo e applicargli manualmente grassetto, colore, allineamento — i word processor offrono gli stili (ad esempio "Titolo 1", "Titolo 2", "Corpo del testo"): un click applica un insieme coerente di formattazioni già pensate per quel ruolo nel documento. Usare gli stili, invece di formattare ogni titolo a mano, garantisce coerenza in tutto il testo e permette al programma di generare automaticamente un sommario (indice) cliccando i titoli marcati con lo stile giusto.

💡 Lo sapevi?

Il font più amato (e più odiato) di sempre

Comic Sans fu creato nel 1994 da Vincent Connare per un assistente animato di Microsoft, pensato per sembrare scritto a mano da un fumetto. Da allora è diventato uno dei font più usati al mondo per documenti informali... ma anche uno dei più criticati dai grafici professionisti, al punto che esiste un vero e proprio movimento online, nato nel 1999, che ne chiede il bando dai documenti seri.

Focus

Il contrasto conta più del colore

Un testo è leggibile soprattutto in base al contrasto con lo sfondo, non al colore scelto in sé: testo chiaro su sfondo chiaro (o scuro su scuro) è difficile da leggere per chiunque, e ancora di più per chi ha difficoltà visive. Nel dubbio, il classico testo scuro su sfondo bianco resta la scelta più sicura e accessibile.

Interlinea stretta (1.0) a confronto con un'interlinea più comoda (1.5)
Interlinea stretta (1.0) a confronto con un'interlinea più comoda (1.5)Schema originale
Focus

Un'interlinea più ampia aiuta tutti

Aumentare l'interlinea da 1.0 a 1.5 rende un testo più semplice da seguire riga per riga, non solo esteticamente più arioso: è una delle raccomandazioni più comuni per rendere un documento più accessibile a chi ha dislessia o difficoltà di lettura, e non costa nulla applicarla anche nei documenti scolastici di tutti i giorni.

Alcune buone pratiche tipografiche, utili per rendere un documento davvero leggibile:

  • Non usare più di due font diversi nello stesso documento
  • Riserva il sottolineato ai link, per non confonderlo con essi
  • Usa il grassetto per evidenziare poche parole chiave, non intere frasi: se tutto è in grassetto, niente risalta davvero
  • Per relazioni e tesine preferisci il testo giustificato; per la maggior parte degli altri documenti va benissimo l'allineamento a sinistra
Il contrasto tra testo e sfondo incide moltissimo sulla leggibilità
Il contrasto tra testo e sfondo incide moltissimo sulla leggibilitàSchema originale
💡 Lo sapevi?

Un font pensato apposta per la dislessia

Esiste un font, OpenDyslexic, disegnato appositamente con lettere dalla forma più distintiva e "pesante" in basso, proprio per ridurre la confusione tra lettere simili (come b/d o p/q) che alcune persone con dislessia sperimentano leggendo. È gratuito, open source, e pensato esattamente per lo stesso obiettivo di accessibilità di cui parliamo in questo argomento.

💡 Lo sapevi?

Perché i libri sono giustificati da secoli

Il testo giustificato, con margini dritti su entrambi i lati, è uno standard tipografico che risale alla stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel 1450: ottenere margini perfettamente dritti era una dimostrazione della precisione tecnica della nuova stampa, e da allora è rimasto lo stile tipico dei libri stampati.

VideoDocumenti Google - Formattazione (base) (Roberto Osti)VideoFormattazione carattere - Word Tutorial Italiano (Edoardo Midali)VideoFormattazione paragrafo - Word Tutorial Italiano (Edoardo Midali)
🧪 Attività pratica⏱ 20 min

Riformatta il testo

Ricevi un breve testo non formattato (un unico blocco, stesso font, nessun titolo). Applica: uno stile "Titolo 1" al titolo, il grassetto solo alle 3-4 parole chiave più importanti, l'allineamento giustificato ai paragrafi, e un rientro alla prima riga di ciascun paragrafo. Confronta il risultato con il testo di partenza e discuti in coppia quali scelte hanno migliorato davvero la leggibilità.

Ora che sappiamo formattare carattere e paragrafo, nel prossimo argomento vedremo come arricchire un documento inserendo immagini, tabelle ed elenchi.

CARATTERE Font Dimensione Grassetto / corsivo / sottolineato Colore testo ed evidenziatore PARAGRAFO Allineamento Interlinea Rientro Spaziatura prima/dopo FORMATTAZIONE

Mettiti alla prova

1. Qual è la differenza tra formattazione del carattere e formattazione del paragrafo? Fai un esempio per ciascuna.

Il carattere riguarda le singole lettere/parole (es. grassetto, font, colore); il paragrafo riguarda l'intero blocco di testo (es. allineamento, interlinea, rientro).

2. Cos'è l'allineamento "giustificato"?

È un allineamento in cui il testo tocca sia il margine sinistro sia quello destro della pagina, come nei libri stampati.

3. A cosa serve uno "stile" (es. "Titolo 1") rispetto alla formattazione diretta?

Applica con un click un insieme coerente di formattazioni pensate per quel ruolo, garantendo coerenza in tutto il documento e permettendo, ad esempio, di generare automaticamente un sommario.

4. Qual è la differenza tra un font "serif" e uno "sans-serif"?

Il serif ha piccoli tratti decorativi ("grazie") alla fine delle lettere; il sans-serif è più lineare e ne è privo.

5. Perché conviene non usare più di due font diversi nello stesso documento?

Perché troppi font diversi rendono il documento disordinato e meno professionale da leggere.

6. Vero o falso: se metti in grassetto interi paragrafi per dare più importanza al testo, l'effetto è più efficace che evidenziare solo poche parole chiave.

Falso: se tutto è in grassetto, niente risalta davvero; il grassetto funziona solo se usato con parsimonia su poche parole chiave.

7. Quando conviene usare l'allineamento giustificato invece di quello a sinistra?

Soprattutto per relazioni e tesine formali, dove un margine destro dritto dà un aspetto più curato; per la maggior parte degli altri documenti va bene l'allineamento a sinistra.

8. Perché il contrasto tra testo e sfondo è più importante del colore scelto in sé?

Perché un basso contrasto (es. chiaro su chiaro) rende il testo difficile da leggere per chiunque, indipendentemente dal colore specifico usato.

9. Che cos'è OpenDyslexic, e per quale obiettivo è stato creato?

Un font gratuito disegnato con lettere dalla forma più distintiva, pensato per ridurre la confusione tra lettere simili per chi ha dislessia.

10. Da quale evento storico deriva l'abitudine di giustificare il testo nei libri stampati?

Dall'invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg (1450), per cui margini dritti dimostravano la precisione tecnica della nuova stampa.

Per chiarimenti su questo argomento è possibile scrivere via email