Le formule e i riferimenti
Nell'argomento precedente abbiamo visto la struttura di base di un foglio di calcolo. Ora scopriamo cosa lo rende davvero potente: le formule.
Una formula è un'istruzione che il foglio di calcolo esegue automaticamente per produrre un risultato, senza bisogno di calcolarlo a mano o con la calcolatrice. In ogni programma di foglio di calcolo, una formula inizia sempre con il simbolo =: e' questo simbolo che dice al programma "quello che segue e' da calcolare, non da scrivere cosi' com'e'". Ad esempio, scrivendo "=5+3" in una cella, il foglio mostrerà subito il risultato: 8.

Il vero punto di forza delle formule, però, non è calcolare numeri fissi, ma usare i riferimenti alle celle: invece di scrivere "=5+3", si scrive "=A1+A2", dove A1 e A2 sono le celle che contengono quei valori. Il vantaggio è enorme: se in futuro cambi il numero contenuto in A1, il risultato della formula si aggiorna automaticamente, senza bisogno di riscriverla.
Le formule seguono le stesse regole di precedenza della matematica: moltiplicazioni e divisioni vengono calcolate prima di somme e sottrazioni, e si possono usare le parentesi per forzare un ordine diverso, esattamente come su carta.
L'ordine delle operazioni nelle formule
In una formula come "=(A1+A2)A3", il foglio di calcolo esegue prima l'operazione tra parentesi (la somma di A1 e A2) e poi moltiplica il risultato per il valore di A3, esattamente come si farebbe risolvendo l'espressione a mano su un foglio di carta. Senza parentesi, cioe' scrivendo "=A1+A2A3", il risultato cambierebbe perche' la moltiplicazione verrebbe calcolata per prima.
Una volta scritta una formula, puoi copiarla in altre celle trascinando il piccolo quadratino che compare nell'angolo in basso a destra della cella selezionata (la "maniglia di riempimento"): il foglio applica automaticamente la stessa formula, aggiornando i riferimenti in base alla nuova posizione. È così che si dice che un riferimento come A1 è relativo: cambia quando la formula viene copiata altrove. Un riferimento assoluto, invece, si scrive con il simbolo del dollaro davanti a lettera e numero (ad esempio $A$1) e resta sempre fisso, anche copiando la formula: utile, ad esempio, quando una formula deve sempre far riferimento a un unico valore fisso, come un'aliquota IVA.
Riferimento relativo o assoluto?
Un riferimento relativo (es. A1) cambia automaticamente quando copi la formula in un'altra cella, adattandosi alla nuova posizione — è il comportamento predefinito. Un riferimento assoluto (es. $A$1, con il simbolo del dollaro davanti a lettera e numero) resta invece sempre fisso, anche copiando la formula: si usa quando una formula deve sempre puntare esattamente alla stessa cella, come un valore fisso di riferimento.
Esiste anche una via di mezzo tra i due: il riferimento misto, che blocca solo una delle due coordinate della cella invece di entrambe. Puo' sembrare un dettaglio tecnico, ma diventa molto utile quando si costruiscono tabelle grandi, ad esempio un listino prezzi o un registro voti, in cui la stessa formula va copiata su piu' righe e piu' colonne insieme.
Riferimento misto: solo la riga o solo la colonna fissa
Oltre al riferimento relativo (A1) e a quello assoluto ($A$1), esiste anche il riferimento misto: si puo' bloccare solo la colonna ($A1) oppure solo la riga (A$1), mettendo il simbolo del dollaro davanti a una sola delle due parti. E' utile, ad esempio, quando si costruisce una tabella e si vuole copiare una formula sia in orizzontale sia in verticale, mantenendo fissa solo una coordinata alla volta.
L'errore in un foglio di calcolo che influenzò la politica economica mondiale
Nel 2010, due economisti di Harvard pubblicarono uno studio molto influente sul rapporto tra debito pubblico e crescita economica, usato da diversi governi per giustificare politiche di austerità. Nel 2013 uno studente universitario, analizzando il loro foglio di calcolo originale, scoprì che una formula in Excel non includeva per errore alcune righe di dati nel calcolo della media: un semplice errore di selezione dell'intervallo di celle che aveva contribuito a influenzare scelte economiche di portata mondiale.
Proprio perché le formule possono diventare complicate, capita di incontrare situazioni particolari o addirittura curiose legate ai riferimenti tra celle: alcune di queste storie mostrano bene perché sia importante imparare a usarle con attenzione fin da subito.
Perche' un foglio di calcolo puo' segnalare un "riferimento circolare"
Un riferimento circolare si verifica quando una formula, direttamente o indirettamente, finisce per fare riferimento alla propria stessa cella: ad esempio, se nella cella A1 scrivi la formula "=A1+1". Il programma non puo' calcolare un risultato che dipende da se stesso e mostra un avviso, chiedendo di correggere la formula. E' uno degli errori piu' comuni per chi inizia a costruire fogli di calcolo complessi.
Il fondo che sbaglio' un segno e annuncio' la perdita sbagliata
Nel 1994 un grande fondo di investimento americano, il Fidelity Magellan Fund, annuncio' per errore ai propri investitori una previsione di perdita invece che di guadagno, a causa di un segno meno dimenticato in una formula del foglio di calcolo usato per stimare i dividendi da distribuire. L'errore fu poi corretto, ma il caso resto' famoso come esempio di quanto un singolo carattere sbagliato in una formula possa cambiare completamente il significato di un risultato.
Quando Excel trasformo' i nomi dei geni umani in date
Molti nomi ufficiali di geni umani sono abbreviazioni come "SEPT1" o "MARCH1". Il problema e' che Excel, per impostazione predefinita, riconosce automaticamente queste sigle come date (per esempio "1 settembre" o "1 marzo") e le converte senza che l'utente se ne accorga, rovinando i dati scientifici. Il problema fu cosi' diffuso e fastidioso che nel 2020 l'ente ufficiale che assegna i nomi ai geni umani decise di rinominare circa 27 geni proprio per evitare questa confusione con i fogli di calcolo.
Infine, capita di incontrare degli errori nelle formule: "#DIV/0!" indica un tentativo di dividere per zero, mentre "#RIF!" (o "#REF!") indica che la formula fa riferimento a una cella che è stata eliminata. Riconoscerli aiuta a capire subito cosa correggere, invece di cancellare la formula e ricominciare da capo: spesso basta controllare quale cella e' coinvolta e correggere solo quella parte.
►VideoGOOGLE FOGLI tutorial 2: Sintassi e formule aritmetiche in Google Sheets (FantasticaMente ING)
►VideoMicrosoft Excel: impara ad usarlo in 10 minuti, corso per principianti (Microsoft ExpertZone Italia)
►VideoI calcoli con Excel: somma, sottrazione, moltiplicazione, divisione (MasterExcel.it)Il foglio della spesa
Crea un foglio con tre colonne: Articolo, Prezzo unitario, Quantità. Compila almeno 5 righe con dati a scelta. Nella quarta colonna, "Totale", scrivi una formula che moltiplichi prezzo per quantità (es. =B2*C2) nella prima riga, poi copiala su tutte le altre righe usando la maniglia di riempimento, verificando che i riferimenti si aggiornino correttamente riga per riga.
Ora che sappiamo scrivere formule con operatori aritmetici, nel prossimo argomento vedremo alcune funzioni pronte all'uso, come somma, media e percentuali.
Mettiti alla prova
1. Con cosa deve iniziare sempre una formula in un foglio di calcolo?
Con il simbolo =.
2. Perché conviene scrivere una formula come "=A1+A2" invece di "=5+3", anche se il risultato è lo stesso?
Perché usando i riferimenti alle celle, se il valore contenuto in A1 o A2 cambia, il risultato della formula si aggiorna automaticamente, senza doverla riscrivere.
3. Cosa permette di fare la "maniglia di riempimento" nell'angolo di una cella?
Permette di copiare una formula in altre celle trascinando, aggiornando automaticamente i riferimenti relativi in base alla nuova posizione.
4. Qual è la differenza tra un riferimento relativo e uno assoluto?
Il riferimento relativo (es. A1) si aggiorna quando la formula viene copiata altrove; il riferimento assoluto (es. $A$1) resta sempre fisso.
5. In quale situazione useresti un riferimento assoluto invece di uno relativo?
Quando una formula deve fare sempre riferimento a un unico valore fisso, come un'aliquota IVA o un tasso di cambio, indipendentemente da dove viene copiata.
6. Cosa indica l'errore "#DIV/0!" in una formula?
Indica un tentativo di dividere un numero per zero.
7. Vero o falso: le formule in un foglio di calcolo seguono le stesse regole di precedenza della matematica (moltiplicazioni e divisioni prima di somme e sottrazioni).
Vero, e si possono usare le parentesi per modificare l'ordine di calcolo.
8. Cosa indica l'errore "#RIF!" (o "#REF!") in una formula?
Indica che la formula fa riferimento a una cella che e' stata eliminata.
9. Cos'e' un riferimento "misto" e come si scrive?
E' un riferimento in cui solo la riga o solo la colonna e' bloccata con il simbolo del dollaro, ad esempio $A1 (colonna fissa) oppure A$1 (riga fissa).
10. Perche' un foglio di calcolo segnala un "riferimento circolare"?
Perche' una formula fa riferimento, direttamente o indirettamente, alla propria stessa cella, e il programma non puo' calcolarne il risultato.
11. Nella formula "=(A1+A2)*A3", quale operazione viene eseguita per prima?
La somma tra A1 e A2, perche' e' racchiusa tra parentesi; solo dopo il risultato viene moltiplicato per A3.