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Privacy e sicurezza: phishing e malware

Nell'argomento sulle password sicure avevamo già accennato al phishing. In questo ultimo argomento del blocco lo approfondiamo, e parliamo anche di privacy e di malware, i software creati apposta per danneggiare o spiare i nostri dispositivi.

Ogni giorno, usando app, social e siti web, condividiamo dati personali — nome, foto, posizione, abitudini — spesso senza rendercene conto davvero. Una buona norma di privacy è controllare periodicamente le impostazioni di ciascun servizio, condividere solo i dati realmente necessari, e chiedersi sempre chi potrebbe vedere o usare quelle informazioni.

Focus

Una legge europea a difesa dei tuoi dati

Dal 2018 e in vigore in tutta l'Unione Europea il GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), che obbliga le aziende a spiegare chiaramente come useranno i tuoi dati personali, a chiedere il consenso prima di raccoglierli, e ti da il diritto di chiedere in ogni momento quali dati un servizio possiede su di te, o di farli cancellare.

Cinque tipi di malware e come si comportano
Cinque tipi di malware e come si comportanoSchema originale

Un malware (dall'inglese malicious software, software dannoso) è un programma creato per danneggiare un dispositivo o rubare dati senza il permesso dell'utente. Ne esistono diversi tipi:

  • Virus: si attacca a un file o programma e si diffonde quando quel file infetto viene eseguito o condiviso
  • Worm: si diffonde autonomamente attraverso la rete, senza bisogno di un file "ospite"
  • Trojan (cavallo di Troia): si maschera da programma utile e legittimo per convincere l'utente a installarlo
  • Ransomware: cifra i file della vittima e chiede un riscatto in denaro per sbloccarli
  • Spyware: spia di nascosto le attività dell'utente, ad esempio registrando i tasti premuti
💡 Lo sapevi?

Un ransomware che colpì il mondo in poche ore

Nel maggio 2017, il ransomware WannaCry infettò centinaia di migliaia di computer in oltre 150 paesi nel giro di pochissime ore, sfruttando una falla di sicurezza di Windows che era già stata corretta da un aggiornamento — ma che moltissimi computer non avevano ancora installato. Tra le vittime più note ci fu il servizio sanitario nazionale britannico, che dovette rimandare visite e interventi in diversi ospedali: un esempio concreto di quanto possano essere importanti gli aggiornamenti di sicurezza.

💡 Lo sapevi?

Una finta lettera d'amore che costo miliardi

Nel maggio 2000 il worm "ILOVEYOU" si diffuse in tutto il mondo mascherato da un'email con oggetto "ILOVEYOU" e un allegato che sembrava una lettera d'amore: milioni di persone lo apersero per curiosita, infettando i propri computer e causando danni stimati in diversi miliardi di dollari in tutto il mondo, uno dei malware piu distruttivi della storia.

Tre domande utili da porsi prima di condividere un dato personale
Tre domande utili da porsi prima di condividere un dato personaleSchema originale

Per difendersi dai malware, alcune buone pratiche fanno davvero la differenza: usare un antivirus aggiornato, installare regolarmente gli aggiornamenti del sistema operativo (che correggono le falle di sicurezza scoperte nel tempo, come già visto in un argomento precedente), ed evitare di scaricare file o aprire allegati provenienti da fonti sconosciute.

Focus

Antivirus gratuiti o a pagamento?

Molti sistemi operativi moderni includono gia un antivirus di base gratuito e adeguato per un uso normale (es. Windows Defender su Windows). Gli antivirus a pagamento offrono spesso funzioni aggiuntive (VPN, controllo genitori, backup) ma non sono strettamente indispensabili se si seguono comunque le buone pratiche di base viste in questo argomento.

💡 Lo sapevi?

Quando il termine "virus" entro nell'informatica

Il termine "virus informatico" fu usato per la prima volta in ambito accademico nel 1983 dal ricercatore americano Fred Cohen, che nella sua tesi di dottorato defini un virus come un programma capace di infettare altri programmi modificandoli per includere una copia di se stesso, un'analogia diretta con i virus biologici.

Un'email di phishing di fantasia, creata per mostrare i segnali tipici di questo tipo di truffa: mittente sospetto, urgenza, link ingannevole
Un'email di phishing di fantasia, creata per mostrare i segnali tipici di questo tipo di truffa: mittente sospetto, urgenza, link ingannevoleWikimedia Foundation, CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons

Il phishing è una delle tecniche più diffuse per rubare dati: email, messaggi o siti finti che imitano un servizio reale (una banca, un corriere, una piattaforma nota) per convincere la vittima a inserire le proprie credenziali. Alcuni segnali aiutano a riconoscerlo:

  • l'indirizzo del mittente è leggermente diverso da quello ufficiale del servizio
  • il testo contiene errori grammaticali o di ortografia insoliti per un'azienda seria
  • il messaggio crea un senso di urgenza ("il tuo account sarà bloccato entro 24 ore")
  • il link, se ci passi sopra il mouse senza cliccare, mostra un indirizzo diverso da quello che ti aspetteresti
Focus

Passa il mouse, non cliccare subito

Prima di cliccare un link ricevuto via email o messaggio, porta il puntatore del mouse sopra di esso senza cliccare: in basso nella finestra (o vicino al cursore, su smartphone tenendo premuto) comparirà l'indirizzo reale a cui porta. Se è diverso da quello che ti aspetteresti dal testo del link, è quasi certamente un tentativo di phishing.

Tre difese di base contro i malware
Tre difese di base contro i malwareSchema originale
VideoCos'è un attacco phishing e come riconoscere la truffa che ruba i dati dall'email (Geopop)VideoDietro il mondo dei malware: come evitare virus, trojan e worm (Geopop)VideoCosa succede quando accettiamo i cookie? (Geopop)
🧪 Attività pratica⏱ 20 min

Caccia al phishing

Ricevi quattro esempi di email (inventate per l'esercizio, non reali) che imitano servizi noti. In coppia, per ciascuna email individuate quali dei segnali visti sopra sono presenti (mittente sospetto, errori, urgenza, link ingannevole), motivando se la considerate un tentativo di phishing oppure un'email legittima.

UDA6 si conclude qui: abbiamo visto reti, browser, posta elettronica, netiquette e, ora, privacy e sicurezza. Nel prossimo blocco di argomenti lavoreremo con uno strumento fondamentale per organizzare dati numerici: il foglio di calcolo.

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💡 Lo sapevi?

Il primo antivirus della storia

Il primo programma antivirus conosciuto, chiamato "Reaper", fu creato nel 1971 non per proteggere ma per dare la caccia a "Creeper", uno dei primissimi programmi capaci di auto-replicarsi su una rete di computer: da allora la corsa tra chi crea malware e chi crea difese non si e mai fermata.

Mettiti alla prova

1. Elenca almeno tre tipi di malware e spiega in una frase la differenza tra loro.

Ad esempio: virus (si attacca a un file ed è diffuso quando viene eseguito), worm (si diffonde da solo in rete), trojan (si maschera da programma utile), ransomware (cifra i file e chiede un riscatto), spyware (spia le attività dell'utente) — bastano tre a scelta.

2. Cos'è un ransomware?

Un malware che cifra i file della vittima e chiede un riscatto in denaro per sbloccarli.

3. Cosa dovresti evitare di fare per ridurre il rischio di installare malware sul tuo dispositivo?

Evitare di scaricare file o aprire allegati provenienti da fonti sconosciute, e mantenere sistema operativo e antivirus aggiornati.

4. Cos'è il phishing?

Una truffa che usa email, messaggi o siti finti che imitano un servizio reale, per convincere la vittima a inserire le proprie credenziali o dati sensibili.

5. Elenca almeno tre segnali che possono far sospettare che un'email sia un tentativo di phishing.

Ad esempio: indirizzo del mittente leggermente diverso da quello ufficiale, errori grammaticali o di ortografia, senso di urgenza nel testo, link che porta a un indirizzo diverso da quello atteso.

6. Perché è utile passare il mouse su un link prima di cliccarci, senza cliccare subito?

Perché permette di vedere l'indirizzo reale a cui porta il link, verificando se corrisponde davvero a quello che ci si aspetta dal testo o dal mittente.

7. Vero o falso: aggiornare regolarmente il sistema operativo non ha alcun effetto sulla sicurezza del dispositivo.

Falso: gli aggiornamenti spesso correggono falle di sicurezza scoperte nel tempo, che i malware possono altrimenti sfruttare (come nel caso di WannaCry).

8. Cosa garantisce ai cittadini europei il GDPR, in vigore dal 2018?

Il diritto a sapere come i propri dati personali vengono usati, a dare consenso prima della raccolta, e a chiederne la consultazione o la cancellazione.

9. Gli antivirus gratuiti gia inclusi nel sistema operativo sono sufficienti per un uso normale?

Si, sono generalmente adeguati se abbinati alle buone pratiche di base (aggiornamenti, diffidenza verso fonti sconosciute); gli antivirus a pagamento aggiungono funzioni extra ma non sono strettamente indispensabili.

10. Che cosa fu il worm "ILOVEYOU", e perche si diffuse cosi rapidamente nel 2000?

Un worm mascherato da email d'amore, che si diffuse rapidamente perche milioni di persone aprirono l'allegato per curiosita, causando danni per miliardi di dollari.

Per chiarimenti su questo argomento è possibile scrivere via email